Siamo partite alla ricerca di un'avventura ed è sicuramente quello che abbiamo trovato, soprattutto perchè non parlando una parola di spagnolo tutti i fatti che sono accaduti da quando siamo in Spagna sono conditi da sonore figure di m..., incomprensioni, disagio, gesti, grida e risate.]
Innanzitutto quando siamo arrivati a Terrassa, la sede del nostro Erasmus, abbiamo sbrigato tutte le faccende legate all'università, amena attività che potrei sintetizzare in poche parole: scartoffie a palate. Poi abbiamo cercato di risolvere a poco a poco tutte le cose più importanti che avevamo da fare come comprare una SIM spagnola con un contratto decente, trovare una sistemazione temporanea e soprattutto una definitiva.
Per quanto riguarda la nostra "sistemazione temporanea" al momento siamo ospiti di una famiglia peruviana che abita a Terrassa da alcuni anni. E anche se in casa siamo in otto e in bagno c'è un simpatico cartello che ci invita a lavarci solo una volta al giorno (non di più!) in realtà i nostri ospiti sono molto disponibili e ci aiutano tantissimo a cercare casa e con la lingua.
La ricerca della casa infatti non sta andando benissimo... soprattutto per via del fatto che parlando poco lo spagnolo non ci spieghiamo molto bene e chiaramente i proprietari sono un pochino diffidenti nei nostri confronti.
In realtà un paio di giorni fa siamo capitate a casa di una parrucchiera, una tizia di Lima che ci offriva per 200 euro due camerette (che poi si sono rivelate due buchi). Una volta entrate in casa ( molto bella, pulita e ordinata) la tizia ci ha presentato sua figlia, di circa 13 anni, che dopo averci baciato e abbracciato (qui usa moltissimo anche tra sconosciuti) e poi ci ha fatto sedere in sala. Credo che nella mia vita raramente mi sono sentita tanto inquietata da una persone. Oltre al fatto di essere un'armadio di donna (del tipo che con una mano ci avrebbe stese entrambe) mentre parlava ci guardava con uno sguardo intensissimo e veramente raggelante. Il culmine del disagio è stato quando ci ha detto che erano proibite le visite, gli uomini [chicos, zero!], le feste, la musica e che avremmo dovuto comprare ciascuna un detersivo, un rotolo di sacchi della spazzatura e uno sgrassatore.
Il fatto di non aver ancora trovato casa si sta rivelando molto stressante perchè sebbene i nostri ospiti siano molto carini, dormiamo pur sempre a casa loro in un letto a castello.
In realtà un paio di giorni fa siamo capitate a casa di una parrucchiera, una tizia di Lima che ci offriva per 200 euro due camerette (che poi si sono rivelate due buchi). Una volta entrate in casa ( molto bella, pulita e ordinata) la tizia ci ha presentato sua figlia, di circa 13 anni, che dopo averci baciato e abbracciato (qui usa moltissimo anche tra sconosciuti) e poi ci ha fatto sedere in sala. Credo che nella mia vita raramente mi sono sentita tanto inquietata da una persone. Oltre al fatto di essere un'armadio di donna (del tipo che con una mano ci avrebbe stese entrambe) mentre parlava ci guardava con uno sguardo intensissimo e veramente raggelante. Il culmine del disagio è stato quando ci ha detto che erano proibite le visite, gli uomini [chicos, zero!], le feste, la musica e che avremmo dovuto comprare ciascuna un detersivo, un rotolo di sacchi della spazzatura e uno sgrassatore.
| Gegants |
Quindi, speriamo di avere presto un nostro posto dove stare.
Per fortuna in queste giornate non ci siamo solo dedicate alla ricerca della casa ma siamo anche andate a spasso per Terrassa e Barcellona.
Durante uno dei primi giri per Terrassa ci siamo imbattute in un corteo chiassosissimo di persone con tamburi, campane e strumenti simili a flauti. Tra loro camminavano imponenti figure di carta pesta che abbiamo scoperto chiamarsi "Gegants" - Giganti.
I Gegants sono "maschere" tipiche catalane alte più di due metri, immancabili nelle manifestazioni cittadine, che in passato rappresentavano il potere delle famiglie più ricche del paese. (Wiki:Giganti e testoni)
Tutti i giganti sono poi confluiti davanti al palazzo del comune di Terrassa dove, al di sotto del porticato, si trovavano nascosti i gegants rappresentanti i "regnanti" del paese. Quando la musica dei tamburi si è fatta assordante i gegants sono sbucati dal porticato e hanno cominciato a ballare elegantemente tra loro.
E' sicuramente stato uno spettacolo eccentrico e inaspettato sotto molti punti di vista tuttavia parteciparvi, sgranando gli occhi ad ogni colpo di scena, è stato decisamente il modo migliore per scoprire la vera natura della città in cui vivremo per i prossimi tre mesi! Pazza, da legare aggiungerei.
Per fortuna in queste giornate non ci siamo solo dedicate alla ricerca della casa ma siamo anche andate a spasso per Terrassa e Barcellona.
Durante uno dei primi giri per Terrassa ci siamo imbattute in un corteo chiassosissimo di persone con tamburi, campane e strumenti simili a flauti. Tra loro camminavano imponenti figure di carta pesta che abbiamo scoperto chiamarsi "Gegants" - Giganti.
I Gegants sono "maschere" tipiche catalane alte più di due metri, immancabili nelle manifestazioni cittadine, che in passato rappresentavano il potere delle famiglie più ricche del paese. (Wiki:Giganti e testoni)
Tutti i giganti sono poi confluiti davanti al palazzo del comune di Terrassa dove, al di sotto del porticato, si trovavano nascosti i gegants rappresentanti i "regnanti" del paese. Quando la musica dei tamburi si è fatta assordante i gegants sono sbucati dal porticato e hanno cominciato a ballare elegantemente tra loro.
E' sicuramente stato uno spettacolo eccentrico e inaspettato sotto molti punti di vista tuttavia parteciparvi, sgranando gli occhi ad ogni colpo di scena, è stato decisamente il modo migliore per scoprire la vera natura della città in cui vivremo per i prossimi tre mesi! Pazza, da legare aggiungerei.
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