domenica 4 gennaio 2015

Capodanno 2015 nel Varesotto



Quest'anno sono tornata a Masciago, paesino di 289 anime a metà strada tra il Lago Maggiore e il Lago di Como, in provincia di Varese. 

Masciago, per l'esattezza Masciago Primo (per distinguere il paese da Masciago Milanese), è un paese tranquillo. Le stradine in salita sono tutte a ciottoli mentre le case sono in legno con i sassi a vista. 

Non a caso l'origine del nome del paese deriva dalla parola "Maegh" che in celtico significa "villaggio campestre con molti ciottoli". 

Seguendo una di queste viette, dopo la chiesa, si giunge ad una strettoia, che fa stremare le ginocchia agli avventori meno esperti, preoccupati delle sorti degli specchietti della propria auto. In realtà ci si passa senza problemi! 
Superata la strettoia eccola là, un tempo convento, ma per me semplicemente "la casa al lago dei nonni". Da sempre bellissima nella sua semplicità spicca sulla collinetta evocando tanti bei ricordi: gli afosi pomeriggi d'agosto all'ombra della veranda, i giochi con mio fratello in giardino, i temporali estivi, la stufa sempre accesa, mio nonno che addobba l'albero del giardino per Natale e la nonna che prepara i ghiaccioli di fichi. 
Questo nuovo anno volevo che iniziasse lì, tra quelle mura, in quel giardino dove tanto ho giocato. Forse perché ad ogni anno che passa, ad ogni pezzo di noi che si perde nel passato, aumenta la paura di dimenticare i piccoli dettagli che ci hanno reso così come siamo e si cerca di rievocarli. Ecco quella casa è così: una porta 
aperta sul passato. 

Invitati gli amici, fatta la spesa, ecco che mi metto all'opera. Il menù semplice ma gustoso sembra aver lasciato tutti soddisfatti: salatini (homemade, il mio cavallo di battaglia), tramezzini al salmone, panettone gastronomico, pizza e focaccia. Di primo agnolotti al sugo di stufato (per i Piemontesi si tratta di un must nei giorni di festa) e di secondo il tradizionale cotechino con le lenticchie. Per finire il mio tiramisù rivisitato (con la ricotta invece che con il mascarpone) e il pandoro con la nutella. Insomma: +4 kg assicurati. Allo scoccare della mezzanotte abbiamo liberato in cielo le lanterne cinesi e mentre le vedevamo allontanarsi sempre di più esprimevamo i nostri desideri per il 2015. 




Centro di Luino
Nei giorni di vacanza abbiamo approfittato del bel tempo per andare a Luino e Laveno, due cittadine affacciate sul Lago Maggiore. La luce spettacolare, il vento, il freddo hanno contribuito a rendere suggestivo il panorama. Luino sinceramente la ricordavo più carina; piuttosto assolutamente non è da perdere una visita a Laveno. 
Laveno 
La cittadina è famosa per ospitare, ad ogni Ferragosto, spettacoli pirotecnici di tutto rispetto (è infatti possibile ammirarli direttamente dal lago prenotando i biglietti del traghetto direttamente alla stazione portuale di Laveno). Tra l'altro è qui che si è tenuta l'edizione 2014 dei Campionati Mondiali di Fuochi d'Artificio. Insomma, se volete un consiglio, il prossimo Ferragosto non dimenticatevi di questo incantevole posto. 
Laveno a Ferragosto
















-



Durante le feste natalizie invece la città è decorata con gusto da tantissime luci che rendono l'atmosfera molto piacevole e rilassante. La vacanza, seppur breve, ha però sortito l'effetto desiderato: mi sono divertita, riposata, e preparata per superare (si spera)  l'imminente sessione d'esame. 

Nessun commento:

Posta un commento