martedì 3 marzo 2015

Olanda, Maastricht

Fiume Mosa, Maastricht (Olanda)
Sono sul treno, precisamente sto viaggiando verso la stazione di Eindhoven dalla quale, preso un bus, arriverò all'aeroporto. (Per le info sui mezzi da prendere,orari ecc... Rimando alla fine del post). Se i treni belga li avevo definiti una bomba é stato solo perché non ero mai salita su quelli olandesi: pur viaggiando in seconda classe gli interni sono pulitissimi, moderni e confortevoli, inoltre c'é il Wi-Fi in ogni vagone e anche comodi tavolini per poter scrivere o studiare. C'é comunque da notare che il biglietto del treno é sensibilmente più caro rispetto a quello del Belgio.
L'unica cosa spiacevole di questo viaggio sono due coppie di olandesi (sui 60 anni) che ridacchiano guardandomi scrivere sull'ipad imitando il rumore dei tasti di una macchina da scrivere...umorismo nordico... 


Piazza di Vrijthof con le chiese di San Giovanni e San Servazio
La mia permanenza a Maastricht è stata assolutamente bellissima e consiglierei a chiunque fosse di passaggio in Olanda di passarvici per una visita. La città, distante solo 5 km dal Belgio, è capoluogo della provincia del Limburgo e si estende a cavallo del fiume Mosa, contando circa 121 mila abitanti. Maastricht è nota a livello europeo soprattutto per via dell'omonimo Trattato firmato nel 1992 dalle principali potenze europee (Trattato di Maastricht) che sancisce le condizioni economiche necessarie per entrare nella comunità europea. 
Torre Rossa di S. Juan (San Giovanni)
Maastricht è anche molto nota per i sentitissimi festeggiamenti di Carnevale (che ho mancato di una settimana), cui i cittadini si preparano per mesi, e per il TEFAF, un'importante fiera d'arte e d'antiquariato. 

Maastricht è un'ordinata fittissima rete di viuzze a ciottoli e san pietrini sulle quali si affacciano numerosissimi negozi d'abbigliamento, ristoranti (per lo più etnici), pubs e friggitorie (che vendono l'orgoglio nazionale: waffles e patatine fritte). Le casette si ripetono uguali identiche le une alle altre, colorate, strette e alte (anche quando si ha la possibilità di entrarvici sono strettissime e con scale quasi verticali).
Assolutamente da visitare sono il lungo fiume e i ponti che lo attraversano, da cui si gode una vista molto suggestiva della città, e le piazze di Vrijthof e del mercato (Markt) dove si trova lo Stadhuis, il magnifico municipio cittadino risalente al 1660.
Io all'interno della libreria Selexyz 
A me personalmente è piaciuto moltissimo girare a piedi il centro e immergermi nella piacevole quotidianità della città, inoltre non avere una meta ben precisa mi ha permesso di scoprire scorci molto suggestivi e luoghi incantevoli. Da non perdere è la Selexyz Dominicanen Bookstore, una fornitissima libreria (definita come una delle 20 librerie più belle del mondo) situata all'interno di una magnifica chiesa gotica. 

Sicuramente molto suggestivo è camminare sul ponte St. Servaas, il ponte più antico dei Paesi Bassi, dal quale si può godere di una magnifica vista di entrambe le sponde del fiume. 
Allontanandosi un poco dal centro, in direzione Sud, si possono ammirare i resti delle mura cittadine, immersi nel verde dello Stadspark, un bellissimo parco nel quale si trovano anche alcuni animali.  

Insomma Maastricht è una splendida cittadina da girare interamente a piedi con tutta la calma possibile per potersi così godere ogni piccolo dettaglio della città.

LOCALI DOVE BERE E MANGIARE:
Dal momento che una birra media costa 2.50 euro, capite bene che la città pullula di pubs e locali perciò trovare un posto dove bere non sarà mai un problema a Maastricht. Tuttavia consiglio l' Edd's cafe, un pub stile underground dove ogni Giovedì c'è musica dal vivo. 
Non si può assolutamente mancare una tappa al Burgerlijk, carinissimo bistrot che propone Hamburger golosissimi e molto ricercati a prezzi modici. Io per 8 euro ho preso un Hamburger di gamberi con salsa di aragosta, rucola e grana: assolutamente delizioso.


FATTI E CURIOSITA' DELL'OLANDA CHE MI HANNO STUPITO: 

  • i piatti tipici olandesi sono le patatine fritte e i waffles, motivo per cui a Maastricht invece che esserci ristoranti tipici olandesi ad ogni incrocio ci sono friggitorie. Da non perdere i dolcetti alla cannella, le torte, il cioccolato, la birra. 
  • Tutti parlano benissimo l'inglese, dallo spazzino alla cassiera del supermercato
  • Tradizionalmente le matricole universitarie per entrare a far parte delle confraternite studentesche devono sostenere prove di lealtà (come entrare in classe travestiti da animali...)
  • I treni arrivano e partono in orario (spaccando il secondo)
  • Per i motociclisti non è obbligatorio portare il casco (e quindi nessuno lo porta). La cosa stupisce dal momento che tira perennemente un vento fortissimo e ogni 10 minuti piove. 

lunedì 2 marzo 2015

Germania, Aquisgrana

Io e E. ad Aquisgrana (Germania)
Non avrei mai pensato, partendo per questo viaggio, di poter mettere piede in tre stati diversi in soli tre giorni! 
Il sole splende su Maastricht, la temperatura è piacevole e sembra quindi una giornata adatta per fare una gita. Essendo Maastricht sul confine é facile che, spostandosi anche solo di poco dalla città, ci si ritrovi subito in Belgio o in Germania.
Io e E. decidiamo così di raggiungere Aachen (Aquisgrana) che si trova a circa un'ora di bus dalla stazione centrale dì Maastricht, in Germania. La fermata si trova proprio nel piazzale antistante la stazione e l'autobus da prendere é il n. 50 (gli orari sono disponibili sul sito della compagnia di trasporti Veolia, comunque la frequenza é di circa uno ogni 15 min). Per quanto riguarda il biglietto questo si può comodamente comprare a bordo (8.50 euro a/r).


Appena scesi dal bus ci si rende subito conto di non essere più in Olanda, non saprei bene dire il perché (sicuramente mancano le tipiche casette di mattoni), però é chiaro che sia così. Vaghiamo un po'per la stazione per trovare una cartina della città (invano) in compagnia del simpaticissimo L. compagno d'università di E., proveniente da Singapore. Alla fine troviamo due poliziotti e ci facciamo indicare il centro, a circa15 min a piedi. 
Cattedrale imperiale di Santa Maria (Marienkaiserdom) 
Il centro città é carino ma niente di più e mentre le condizioni atmosferiche precipitano (l'escaletion é stata occhiali da sole > guanti > cappello > ombrello) decidiamo di fermarci a mangiare in un ristorante libanese ben recensito su Tripadvisor.  Non essendoci la benché minima traduzione del menù in inglese  ordiniamo a caso tre piatti ricchi di patatine, carne e falafel: tutto ottimo! 

Assolutamente da visitare il Duomo della città al cui interno si trova la Cappella Palatina, candidata ad entrare nella lista delle sette meraviglie del mondo moderno. La costruzione della Cappella fu voluta da Carlo Magno che spostó la capitale del Sacro Romano Impero proprio ad Aquisgrana. Da allora più di 30 imperatori furono incoronati davanti all'altare della Cappella Palatina, un mirabile edificio a pianta eptagonale riccamente decorato con mosaici d'oro. 
Vetrina con Printen, i biscotti tipici di Aachen
Terminata la visita il vento,  il freddo e la pioggia ci hanno costretto a ritirare verso Maastricht, senza però farci mancare una capatina in panetteria dove abbiamo comprato i biscotti tipici della città (chiamati Printen, simili al pan di zenzero ).

Nota negativa: nessuno ad Aachen parla inglese perció é stato piuttosto complicato ritrovare la strada verso la stazione. 
In definitiva una visita ad Aquisgrana sicuramente merita per via del Municipio e della Cappella Palatina ma nulla di più, si può visitare benissimo in mezza giornata.
Ora sono sul bus verso Maastricht visto che questa sera abbiamo in programma una cena tipica olandese; avendo capito che qui di tipico hanno solo i waffel e le patatine fritte... Sono un po' preoccupata per il pasto imminente. 
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COME RAGGIUNGERE AACHEN DA MAASTRICHT?
Per raggiungere Aachen bisogna partire dalla stazione dei bus di Maastricht Centrale, proprio di fronte alla stazione ferroviaria. 
Dalla postazione "D" parte il pullman 50 della compagnia VEOLIA che al prezzo di 8.50 euro (a/r) vi porta ad Aachen in circa 1 h. La frequenza con cui partono i pullman è di circa quattro all'ora (cioè uno ogni circa 10-15 minuti). 
Al ritorno, inspiegabilmente, il bus fa molte più fermate perciò noi abbiamo impiegato circa 2 h per tornare a Maastricht.