venerdì 26 dicembre 2014

Una tenda sotto l'albero

Quando l'ho vista al Decathlon ho subito capito che doveva essere mia. Quechua Arpenaz 4.2 family: un nome, un programma.
Così verso la fine di Ottobre mi sono fatta questo regalo anticipato di Natale. 

Invece di prendere la tenda in negozio ho cercato su Subito.it tra l'usato e me la sono regalata (inutile dire che ho risparmiato moltissimo). 
Quando il pacco è giunto a casa, sotto lo sguardo scettico dei miei che l'hanno subito isolato nella parte più remota del garage, non stavo nella pelle di scartarlo e testare l'acquisto. 
Purtroppo però, complice il maltempo perenne, non c'è mai stata occasione di montare la tenda!
Oggi finalmente con l'aiuto di mio fratello siamo riusciti a scartare il pacco ed estrarre il prezioso contenuto... non male vero? Io la trovo bellissima!



A dirla tutta in fatto di campeggio ho ben poca esperienza. Ho passato solo una notte in tenda nel Settembre 2013 con due amici in un campeggio sulla spiaggia di Letojanni, vicino a Taormina (Camping Paradise - ve lo consiglio!). 
Gli amici, a differenza di me, non sono rimasti molto soddisfatti dall'avventura. In parte capisco i loro disagi (tra cui la sveglia all'alba da parte di quello che credo fosse un dodo o un'altro animale estinto starnazzante, il caldo, la scomodità in generale) eppure per me i lati positivi del campeggiare hanno superato di gran lunga quelli negativi. 
Camping Paradise - Letojanni 

Alzarsi alle sette e fare il bagno a pochi passi dalla tenda nel caldissimo mare siciliano non ha avuto prezzo! 

E' comunque che la tenda che ci eravamo portati dietro fosse troppo piccola per tre persone (.. o forse persino per due) perciò, memore dell'esperienza, ho deciso che se ne volevo mia dovevo investire nello spazio.
(E nella mia nuovissima tenda, è assicurato, lo spazio non manca!)

Dunque ora non resta che partire...

domenica 14 dicembre 2014

Progetto Cornovaglia

Tintagel - Cornovaglia
Come meta per il mio prossimo viaggio ho scelto di avventurarmi in Cornovaglia (Cornwall per gli inglesi), patria leggendaria di Artù. 
Il motivo per cui ho scelto di fare un viaggio in UK è che devo necessariamente rimettermi alla prova con la lingua inglese e l'Inghilterra sembra proprio il posto giusto per mettere in valigia un bell'accento da Lord!

La curiosità di visitare la Cornovaglia mi è nata seguendo una sit-com che trasmettevano in replica le sere d'estate quando da ragazzina passavo le vacanze a Guernsey (Channel's Island). 
Port Isaac - Cornovaglia
La serie si intitola "Doc Martin" e parla delle vicende di un medico chirurgo, il Dr. Martin Bamford (interpretato da Martin Clunes), il quale, avendo sviluppato una forma di emofobia (paura del sangue), abbandona la carriera di chirurgo e si trasferisce in un villaggio di pescatori in Cornovaglia ottenendo il posto da medico condotto. Le riprese del telefilm sono state girate principalmente nell'idillico paesino di Port Isaac, sulla costa settentrionale della Cornovaglia. 

Bristol 
L'idea è quella di partire da Milano (Bergamo) e volare a Bristol, città a nord del Devonshire di cui so molto poco e che conosco solo perchè location di Skins, serie tv cult britannica trasmessa da MTV. 
Una volta visitata la città mi piacerebbe affittare un'auto, provare l'ebrezza della guida a sinistra e, sperando di non stamparmi contro il primo muro che mi si parerà davanti, raggiungere la Cornovaglia.
Lost Gardens of Heligan - Cornovaglia
La macchina spero mi permetterà di godermi più liberamente il viaggio alla scoperta della regione e allo stesso tempo farmi risparmiare tempo prezioso.
Per quanto riguarda i pernottamenti vorrei poter dire che dormirò sotto gli alberi come i giganti che abitano i Lost Gardens of Heligan invece probabilmente troverò una sistemazione attraverso l'organizzazione Workaway.
Workaway è un sito che permette di viaggiare low cost attraverso il lavoro di volontariato in cambio di vitto e alloggio.   
Polperro - Cornovaglia
Workaway offre la possibilità di lavorare in tutto il mondo ospitati  principalmente da aziende agricole (come con Wwoof -World Wide Opportunities on Organic Farms). 
Tuttavia a differenza di chi fa Wwoofing, Workaway permette di lavorare anche in realtà differenti da quella agricola; ad esempio è possibile aiutare l'host nella gestione del suo b&b oppure facendo baby-sitting o giardinaggio o insegnando la propria lingua!
Il sito permette di creare un proprio profilo online (una sorta di CV del volontario) e di consultare i profili degli ospiti di tutto il mondo. Una volta contattato l'host si concordano le ore di lavoro giornaliere (di solito si tratta di non più di 4 o 5 ore di lavoro al giorno per cinque giorni la settimana) e si parte!

Così ora inizia la parte più difficile ma allo stesso tempo più bella: iscrivermi a Workaway (l'iscrizione vale due anni e costa circa 20 euro), trovare il mio host, scegliere cosa visitare e ...prenotare l'aereo! 

 Land End - Cornovaglia


sabato 13 dicembre 2014

Tutta questione di tempo

C'è sempre un "tempo zero", un punto d'inizio, da cui nasce un progetto. Questo primo post è il punto d'inizio; guadagnare tempo il progetto. 
Un giorno sfogliando una rivista mi sono imbattuta in questa frase "L'unico tempo veramente guadagnato è quello perduto in viaggio"
Ho subito pensato che fosse una riflessione estremamente bella, profonda e vera, così ho strappato la pagina su cui era stampata e me la sono piazzata sopra il letto. 
Ho ventun' anni, sono di Alessandria ma vivo a Novara dove studio.
Da sempre mi piace viaggiare. Probabilmente ho fatto più viaggi di molti miei coetanei ma sicuramente ne ho fatti molti meno di quanti ne avrei voluti organizzare. I luoghi che vorrei visitare sono molti e le idee, i progetti, gli appunti, gli spunti sono così tanti che ho deciso di aprire questo blog su cui sfogare la mia voglia di partire e confrontarmi con voi miei cari (per ora) inesistenti lettori. Vi lascio qui sotto la mappa con i luoghi che ho visitato (segnati in rosso) e quelli dove vorrei andare al più presto (segnati in blu)!